Festa illuminata da mille nuove consapevolezze.
E per questa nuova indagine, ti racconterò una fiaba.
Ogni fiaba che si rispetti inizia con “C’era una volta” e anche questa lo farà. Ma proseguirà con “Non c’è ancora” perché molto possiamo creare insieme.
C’era una volta una piccola fiamma tremolante in cima a una candela. Non era grande, eppure sapeva di avere un compito speciale: portare luce e calore nel mondo intorno a sé. Guardava le strade buie e pensava: “Anche io posso guidare chi si sente smarrito, scaldare chi ha freddo e raccontare storie di speranza.” La sua forza di ribellione le diede coraggio.
Così iniziava la Festa Illuminata, come “illuminato” viene considerato un saggio!
“Ogni luce accesa ne accende mille altre”
Paramhansa Yogananda
La magia della festa illuminata si diffonde
Un bambino passò davanti alla finestra. I suoi occhi iniziarono a brillare. La piccola fiamma era diventata un faro di meraviglia. Quella notte, la luce si diffuse: scintille di speranza toccarono ogni albero, ogni casa, ogni cuore, ogni mente sopraffatta da pensieri bui. La Festa Illuminata prendeva forma.
La fiamma ricordava le antiche leggende. Nel Solstizio d’Inverno, il sole tornava a risplendere dopo la notte più lunga. Nelle storie nordiche, le luci guidavano i viaggiatori. In molte case, la candela proteggeva chi vi abitava. Anche lei, piccola, faceva parte di quella storia millenaria.
Luce che unisce
La luce si diffuse tra rami di abete e archi di luminarie. Coppie camminavano mano nella mano, amici ridevano e si scambiavano auguri, bambini sognavano mondi lontani. La fiamma non era più sola: si era moltiplicata, intrecciandosi con altre fiamme in un unico grande cuore luminoso. La Festa Illuminata diventava così un evento condiviso da tutti, capace di unire persone e sogni.
La felicità di una fiamma
Alla fine della notte, la piccola fiamma si sentì felice. Aveva trasformato l’inverno in un mondo di luce, calore e sogni. Ogni candela, ogni lampadina, raccontava la stessa storia: anche una piccola luce può cambiare il mondo, un cuore alla volta, uno sguardo alla volta.
Ogni anno, quando le notti si accorciano e il freddo avvolge le case, le persone ricordano la fiaba della piccola candela e celebrano la loro Festa Illuminata. Accendono le luci non solo per vedere, ma per sentire la magia che ogni fiamma porta con sé: la presenza di umanità autentica.
“Dove c’è luce, c’è gioia; dove c’è luce, l’inverno si trasforma in primavera dell’anima.”
E questo è quello che “C’era una volta”. Ti va se ci dedichiamo a quello che “Non c’è ancora”?
Quello che non c’è ancora è trasformarci noi in tante luci accese, attraverso gesti quotidiani di luce vera.
Gesti attenti, gentili, ricchi di presenza a se stessi, sempre più scarichi di distrazioni e di superficialità ed opportunismo …carichi invece di cura, dedizione, responsabilità … e non solo a Natale!
Se ti va di raccontarmi cosa secondo te NON C’E’ ANCORA, PUOI USARE IL BUONO LUCE CHE TROVI DI SEGUITO
Oppure mi trovi anche sui miei social, commentare liberamente questo articolo e conoscere tutte le attività dell’iniziativa M.A.T.A. e potrai anche interagire con me. Scopriremo insieme come Mettere Azioni Talenti e Attitudini fa riconoscere la presenza di umanità e se sei IN GRADO di usare le tecnologie umane ed ESSERE LUCE.

Per comprendere meglio come scoprire i tuoi GRADI, i talenti e le tue tecnologie umane, leggi le opere della mia autrice 😉
Questo ti farà comprendere anche la differenza tra algoritmi creati per manipolare e altri nati per far evolvere.























