In un mondo sempre più interconnesso, la vera differenza non la fa ciò che si sa, ma il potere connettivo: come si sa entrare in relazione. Le capacità relazionali non sono un talento innato riservato a pochi, bensì un insieme di competenze che si possono sviluppare, allenare e raffinare nel tempo. Soft e hard skills?
In questa nuova indagine, aiutata ancora da Grado (che a breve dovrà tornare sul pianeta da cui proviene), ho avuto modo di approfondire questi concetti, che ho scoperto essere vitali per chi vive sul pianeta Terra.
Un super potere in dote per rimanere umani
Eh sì, il potere connettivo è proprio necessario per chi vuole navigare tra le meccaniche di questo pianeta senza rimanerne schiacciato. La capacità di creare, nutrire e mantenere relazioni efficaci, autentiche e funzionali agli obiettivi personali e professionali, è di vitale importanza. Comprenderne i livelli significa acquisire maggiore consapevolezza del proprio modo di stare in relazione con gli altri.
Cos’è il potere connettivo
Il potere connettivo è l’abilità di generare valore attraverso le relazioni. Non si tratta solo di comunicare bene, ma di saper leggere il contesto, le persone e le dinamiche che emergono negli scambi umani, senza cadere nell’uso e abuso meramente utilitaristico. Chi sviluppa questa competenza riesce a costruire fiducia, favorire collaborazione e trasformare le interazioni in opportunità di crescita reciproca. È una forza silenziosa, ma decisiva, che incide sulla qualità delle relazioni e dei risultati. «Il SUPER POTERE di cui l’umanità è stata dotata» dice Grado
Soft skills e hard skills punto d’incontro
Nel dibattito sulle competenze, si tende spesso a separare hard skills e soft skills, come se appartenessero a due mondi distinti. Le prime riguardano il saper fare: competenze tecniche, conoscenze specialistiche, abilità misurabili. Le seconde, invece, descrivono il saper essere: comunicazione, empatia, adattabilità, collaborazione, resilienza. Alcune sono innate ma occorre saperle sviluppare, altre si possono apprendere ed allenare.
Il potere connettivo nasce proprio nell’incontro tra queste due dimensioni. Senza hard skills non c’è contenuto, ma senza soft skills quel contenuto fatica a essere condiviso, compreso e valorizzato. Le capacità relazionali agiscono da moltiplicatore: permettono alle competenze tecniche di emergere, circolare e generare impatto reale. È in questo spazio che il potere connettivo prende forma e diventa una risorsa strategica, personale e professionale, anche per la sostenibilità relazionale.
I 7 gradi del Potere Connettivo
Grazie all’aiuto di Grado, ho scoperto che per esercitare questo potere esistono 7 GRADI misurabili da un vero e proprio “termometro”.
Essi appartengono alle 7 AREE di Responsabilità di cui l’essere umano è dotato, collegate direttamente alle TECNOLOGIE INTERNE UMANE di cui stiamo parlando oramai da molti incontri, tra le principali scoperte di queste mie indagini. E sono proprio loro a permettere di RESTARE UMANI.

«Ascolta bene ciò che ti dono oggi, questi sono i GRADI di responsabilità che dovrai imparare a misurare, in te e negli altri:
IL GRADO di organizzazione generale di ogni tipo di risorsa (tempo, spazio, denaro, contatti, conoscenze, oggetti);
IL GRADO e modalità di apprendimento e progettualità;
IL GRADO di flessibilità e predisposizione davanti ai nuovi eventi nel breve e lungo termine;
IL GRADO di mantenimento degli impegni nel tempo (affidabilità);
IL GRADO di durata della motivazione nel tempo;
IL GRADO di reattività (e relativo governo delle reazioni) nelle relazioni, nell’analisi del rischio, e il grado di sostenibilità relazionale;
IL GRADO di organizzazione delle informazione in emissione e in ricezione (gestione dell’esternazione di sé) e delle RELAZIONI in ogni loro espressione (non solo relazioni umane ma METTERE in relazione persone con persone, fatti con fatti, fatti con persone, cose con persone e fatti).»
Perché comprendere i GRADI è fondamentale
Riconoscere i gradi di responsabilità consente di individuare il tuo livello attuale di potere connettivo, e capire quali aspetti migliorare. Ogni grado, rappresenta la distanza o la vicinanza dal tuo potere connettivo e quindi misura la reale capacità di relazionarti in modo più consapevole ed efficace, riducendo conflitti inutili e aumentando la qualità delle interazioni.
Come sviluppare il proprio potere connettivo
Lo sviluppo delle capacità relazionali parte dall’osservazione: ascoltare di più e meglio, comunicare con intenzione, riconoscere le persone e i contesti. Piccoli cambiamenti quotidiani possono produrre effetti significativi nel modo in cui ti connetti agli altri. E questo è possibile solo conoscendo lo stato delle tue 7 AREE di Responsabilità: sono esse a determinarne il corretto sviluppo.
Il potere connettivo non è una dote astratta dunque, ma una competenza concreta, che si può anche acquisire ed allenare. E poiché influenza profondamente la vita personale e professionale, è necessario impegnarti a farlo. Misurarne i gradi ed imparare a migliorarli avendo il tuo termometro di osservazione, significa intraprendere un percorso di crescita che porta a relazioni più autentiche, efficaci e durature. E le relazioni, hai compreso, sono la base per il successo di qualsiasi azione e progetto.
Allenare il proprio potere connettivo oggi significa costruire relazioni solide che garantiscono il “domani” di ogni cosa relativa alla vita.
Se vuoi conoscere come misurare i TUOI GRADI, puoi usufruire delle conoscenze da cui sono estratte queste informazioni. Contatta la mia autrice, ti saprà fornire corrette indicazioni.
Nel frattempo, puoi commentare liberamente questo articolo e conoscere tutte le attività dell’iniziativa M.A.T.A. e potrai anche interagire con me. Scopriremo insieme come Mettere Azioni Talenti e Attitudini fa riconoscere la presenza di umanità e se sei IN GRADO di usare le tecnologie umane ed usare il tuo potere connettivo.

Per comprendere meglio come scoprire i tuoi GRADI, i talenti e le tue tecnologie umane, leggi le opere della mia autrice 😉
Questo ti farà comprendere anche la differenza tra algoritmi creati per manipolare e altri nati per far evolvere.
note: le conoscenze contenute in questo articolo fanno riferimento alla ricerca ventennale di MLBsystem®























