I racconti e i versi che state leggendo in questo fine settimana, sono ispirati nuovamente da un gioco di scrittura, pensato per l’estate, dal titolo: Parole regalate.
Le parole di questa settimana sono scelte da Roberto Marzano: languori, pudore, sensi, angoli, tegole, abitudini e incantati.
Angoli sicuri – di Lodovico Scapin
Angoli sicuri, rassicuranti abitudini
forse con pudore…forse
evitano tegole e languori
i nostri dis-incantati sensi
Incantati sul rosso – di Roberto Marzano
Incantati sul rosso
Schiavi di fiori e abitudini
paghiamo doppio anche gli angoli
nascosti sotto le tegole
del naufragare degli occhi
in sospirati languori
di sotto-imperi dei sensi
con labbra larghe e profonde
a dilagare impudenti
su corpi come semafori
che incantati sul rosso
non han pudore né freni
passando senza fermarsi.
Frivolezza – di Fede Rica Canepa
Sul tavolo
il liquore scivola lento,
come il languore dei sensi
quando ti siedi accanto.
Fuori
la pioggia scivola sulle tegole,
linee effimere
che nessuno ricorderà.
Abbiamo conosciuto gli angoli bui,
i baci rapidi,
il pudore era una fiamma da custodire,
eppure era amore,
già eternità nei vicoli segreti.
Adesso
restiamo incantati,
sospesi,
dentro questo coro d’acqua,
dove le abitudini si spezzano
e la vita sembra tornare innocente.
Le cose più semplici
sono un miracolo
che ci salva dalla notte.
Ci sono luoghi – di Faby Bella
Ci sono luoghi
in cui mi rifugio.
Ci sono angoli
incontaminati
che sembrano disegnati
su misura
dove posso ascoltare
i racconti sussurrati dal vento.
Ci sono posti
arredati dalle rassicuranti abitudini
dove mi defilo, mi assento, mi estraneo
al riparo dalle regole del quotidiano
dove mi attendono i pensieri
quelli che per pudore
restano lì, appartati,
preferendo non pronunciarsi.
Non per viltà, non per vergogna.
Per discrezione.
Per proteggere
dalla volgarità e dalla banalità
le mie profondità.
Sono convinta che
trattenerli a me,
non esternandoli,
restino miei, soltanto miei,
integri,
non vengano inquinati,
e ogni volta,
primizie,
manifestino,
intatta,
la loro potenza evocativa,
richiamati dalla memoria
a soddisfare i languori dei sensi.
E ciò che è passato
si fa presente
sempre attuale.
Flebile tranquillità – di Sabrina Carboni
E questa
flebile tranquillità
che per poco
appaga “languori”…
Ho “pudore”
dei miei “sensi”
nascosti agli “angoli”
di tetti “incantati”
ricoperti da “tegole”
di vecchie “abitudini”
Il non senso del pudore – di Anna Grillo
Angoli incantati
nei languori dei sensi-
abitudini senza pudore.
Tegole
quelle abitudini che,
nel pudore dei sensi,
sono incantati languori.
Ma il pudore
non ha angoli, ha sensi-
alle volte son tegole,
altre languori…
Sui tetti rossi – di Elena Ruvidi
Sui tetti rossi
agli angoli delle tegole
e lungo le grondaie
si spengono,
attardandosi intristiti,
gli ultimi languori
del giorno.
Il sole, come per pudore,
si nasconde pian piano
all’orizzonte,
poi scompare.
È l’ora della nostalgia:
i senti incantati
tornano ad antiche
abitudini dimenticate,
dolcissime.
Ed è sera.
Foto di wal_172619 da Pixabay

























