Dar banalissimo sito Internet a accesso pubblico ar potere de decide:
chi pò parlà, che po’ dì, chi lo po’ ascortà e pure chi deve da sparì da sotto li riflettori.
Va immediatamente chiarita una cosa, dal punto di vista tecnologico cos’è un social?
Funzionalmente si tratta di un banalissimo sito Internet dove è possibile creare un proprio profilo e inserire propri contenuti che vengono condivisi e visualizzati dagli altri utenti registrati, i quali possono apprezzarli, disprezzarli, criticarli e discuterli attraverso modalità sia predefinite dal sito, come like, emoticon ecc., sia libere, come i commenti.
In tutto questo vanno identificati diversi livelli operativi:
- La piattaforma consente l’inserimento e la pubblicazione di contenuti secondo regole prestabilite.
- La piattaforma gestisce le infrastrutture tecnologiche, i database e i sistemi attraverso i quali i contenuti vengono memorizzati, elaborati e resi accessibili.
- La piattaforma opera attività di profilazione degli utenti, classificazione dei contenuti e distribuzione degli stessi attraverso algoritmi, filtri e logiche proprietarie.
- Le modalità e l’ampiezza della distribuzione dei contenuti nelle linee del tempo degli utenti dipendono da diversi fattori, tra cui la profilazione, le interazioni, le caratteristiche dei contenuti, le regole algoritmiche della piattaforma e l’eventuale acquisto di servizi pubblicitari di amplificazione della visibilità.
- La piattaforma dispone inoltre di strumenti per intervenire sui contenuti e sugli account, potendo rimuovere o limitare la visibilità dei primi e restringere, sospendere o interrompere le funzionalità di pubblicazione e interazione dei secondi.
Poi vanno identificati i livelli esterni che possono intervenire e alterare il funzionamento:
- Utenze false o malevole, individuali e indipendenti, oppure vere e proprie strutture organizzate, che operano per amplificare artificialmente la visibilità di determinati contenuti e account o per provocare la riduzione della visibilità, la limitazione delle funzionalità e l’eventuale sospensione di account bersaglio, attraverso interazioni e segnalazioni coordinate, per finalità economiche, politiche, ideologiche o di altra natura.
- Bot e botnet: i bot sono programmi software che eseguono automaticamente determinate operazioni, come pubblicare contenuti, generare interazioni, commentare, condividere o inviare segnalazioni. Le botnet sono reti di sistemi automatizzati controllati e coordinati centralmente o attraverso architetture distribuite, che possono essere impiegate per gestire grandi quantità di account e produrre elevati volumi di attività artificiali, con l’obiettivo di amplificare o contrastare la visibilità di determinati contenuti e account, influenzando potenzialmente i meccanismi algoritmici di distribuzione e moderazione.
- Troll: utenti reali o account fittizi che intervengono deliberatamente nelle discussioni online attraverso provocazioni, commenti ostili, contenuti ingannevoli o comportamenti finalizzati a generare conflitti, disturbare il confronto pubblico, screditare determinati soggetti o manipolare le reazioni degli altri utenti. Le attività dei troll possono essere individuali e indipendenti oppure coordinate nell’ambito di operazioni organizzate.
- Troll farm: strutture organizzate, anche di natura aziendale, che impiegano operatori umani, account reali o fittizi e strumenti di automazione per condurre campagne coordinate di manipolazione delle conversazioni e delle interazioni sui social network. Tali strutture possono utilizzare infrastrutture hardware e software appositamente predisposte, inclusi bot e reti di bot, per generare artificialmente consenso, dissenso, visibilità o discredito, nonché per tentare di provocare restrizioni nei confronti di account bersaglio mediante campagne di segnalazioni coordinate. Queste attività possono perseguire finalità lucrative, commerciali, politiche, ideologiche o di altra natura.
Criticità, perdita del controllo effettivo sui contenuti e sulle relazioni sociali e professionali.
- I contenuti originali pubblicati da un utente su una piattaforma social restano, quando ne ricorrono i presupposti, oggetto dei suoi diritti di proprietà intellettuale. Tuttavia, nel momento in cui vengono riversati e gestiti all’interno dell’infrastruttura tecnologica della piattaforma, l’utente ne affida a quest’ultima la conservazione, l’accessibilità e le modalità di distribuzione.
- Ne consegue che, qualora la piattaforma imponga, a torto o a ragione, limitazioni di accesso o sospensioni dell’account, l’utente può perdere parzialmente o totalmente la possibilità concreta di accedere ai propri contenuti, recuperarli, modificarli, gestirli e renderli nuovamente disponibili attraverso il servizio.
- Analoghe limitazioni possono interessare la rete di contatti personali e professionali costruita nel tempo, compromettendo la possibilità di mantenere le relazioni e le opportunità di comunicazione sviluppate attraverso la piattaforma.
- Si determina così una distinzione sostanziale tra la titolarità giuridica dei diritti sui contenuti e l’effettiva possibilità di esercitarli nell’ambiente digitale in cui tali contenuti sono stati pubblicati.
- La piattaforma non acquisisce necessariamente la proprietà intellettuale dei contenuti, ma esercita un potere tecnico e gestionale che può condizionare, fino a impedire, l’accesso dell’autore alle proprie produzioni e alla rete di relazioni costruita attraverso il servizio, anche quando la limitazione derivi da una contestazione riguardante un singolo comportamento o contenuto.
Liceità del contenuto postato e della sua valutazione da parte dei lettori.
- Cosa è lecito postare?
- Cosa è illecito postare?
- Come è lecito valutare un contenuto altrui?
- Come è illecito valutare un contenuto altrui?
Occorre innanzitutto distinguere tre questioni giuridicamente differenti:
- Liceità del contenuto: la conformità di quanto pubblicato alle norme dell’ordinamento giuridico.
- Conformità del contenuto alle regole della piattaforma: il rispetto delle condizioni contrattuali e delle politiche di utilizzo stabilite dal gestore del servizio, che possono prevedere limitazioni anche per contenuti giuridicamente leciti.
- Legittimità delle restrizioni applicate: la conformità delle decisioni della piattaforma alle norme applicabili, agli obblighi contrattuali e ai requisiti di motivazione, obiettività e proporzionalità previsti dall’ordinamento.
Moderazione: attività di controllo e gestione dei contenuti e dei comportamenti degli utenti secondo le norme giuridiche e le regole del servizio.
Censura: attività di controllo e limitazione della manifestazione, pubblicazione o diffusione di idee, opinioni, informazioni ed espressioni, esercitata da un’autorità o da un soggetto dotato del potere di impedirne o condizionarne la comunicazione.
La censura può assumere diverse forme:
| Forma | Caratteristica |
| Preventiva | Il contenuto viene controllato e può essere bloccato prima della pubblicazione. |
| Successiva o repressiva | Il contenuto viene rimosso o ne viene impedita l’ulteriore diffusione dopo la pubblicazione. |
| Diretta | Un’autorità o un soggetto dispone esplicitamente il divieto o la soppressione del contenuto. |
| Indiretta | La circolazione delle informazioni viene ostacolata attraverso pressioni, restrizioni o altri meccanismi. |
| Algoritmica | Sistemi automatizzati possono limitare la visibilità, la distribuzione o l’accessibilità dei contenuti sulla base di criteri di classificazione e moderazione. |
| Autocensura | L’individuo rinuncia a esprimersi, per esempio per timore di sanzioni o conseguenze negative. |
Quanno la piattaforma se aroga er diritto de limitatte le funzioni o bloccate l’account, semo sicuri che sta a operà seconno la moderazione?
La robba mia che ho postato, li contatti mia che ho sviluppato, la possibilità de scrive pe’ difenneme o scusamme andò stanno?
Posso esse no stro..o o esseme arabbiato perché quarcuno m’ha provocato e avé scritto na cosa sbaiata, ma posso pure avello fatto co’ ‘n fine assolutamente lecito come la satira o addirittura nun esseme accorto de avé sbaiato. Comunque!!! Pure si c’ho torto, pe’ la legge europea me devi da motivà la decisione e garantimme la possibilità effettiva de contestalla, co’ le procedure previste. Nun è che perché hai deciso de levà un commento, automaticamente poi levamme pure er diritto de difenneme e de replicà. O sbajo?
A cosa è analogo un social network?
Sul piano funzionale, un social network presenta analogie con diversi ambienti della vita sociale.
| Ambiente | Funzione analoga |
| Piazza pubblica | Manifestazione di opinioni, discussioni, confronto pubblico |
| Circolo o associazione | Formazione di comunità e relazioni fra membri |
| Agorà greca | Confronto collettivo su questioni di interesse comune |
| Forum pubblico | Discussioni organizzate intorno a temi |
| Rete professionale | Sviluppo di contatti, reputazione e opportunità lavorative |
Ma c’è na differenza sostanziale che evidenza er solito uso markettaro de le parole pe’ stordì la gente, ner social digitale, er gestore controlla l’infrastruttura e po’ gestì unilateralmente le relazioni e le comunicazioni che ce se svorgono.
Diritti dell’utente:
nel momento che un contenuto venga rilevato algoritmicamente o denunciato da qualcuno, qual è lo scenario reale in cui si cade?
In un social network reale, in presenza, ci si troverebbe davanti chi apprezza o disprezza, chi integra e/o corregge, chi denuncia e chi difende e si può, analizzare, replicare, correggere e/o integrare a propria volta e anche contro denunciare.
Ma ner social network virtuale? Sta robba è garantita?
Fin quando un utente segnala con un contenuto un’imprecisione, indica un’integrazione, un errore, esprime un disaccordo, un’opinione ecc.., tutto bene, ma se denuncia?
Chi e quanti sò? Co’ quali motivazioni? E’ stato l’argoritmo? E che avrebbero riscontrato pe’ denuncià?
In presenza ce l’ho sempre er diritto de sapé tutte ste cose e poté arisponne, controbatte, capì ndo eventuarmente posso avé sbaiato e giusticamme o scusamme, e c’ho pure er diritto de denuncià io l’abuso ner caso chi denuncia è lui a fa’ de proposito lo stro..o.
Se siamo in un contesto sociale e un partecipante interviene pubblicamente per contestare ciò che uno ha detto:
- Si sa chi interviene, perché è fisicamente presente e identificabile.
- Si conosce la contestazione, perché viene espressa davanti a tutti.
- Si può replicare immediatamente, correggere, argomentare, chiedere chiarimenti o scusarsi.
- Gli altri partecipanti possono assistere al confronto, valutando sia l’accusa sia la risposta.
- Si può a propria volta contestare l’intervento, qualora lo si ritenga infondato o strumentale.
Nel social network virtuale, invece, una segnalazione inviata attraverso gli strumenti della piattaforma può attivare un procedimento di moderazione senza che queste stesse possibilità di confronto pubblico siano disponibili.
E allora le domande sò:
- La discusione sur social network virtuale, è davvero pubblica?
- La piattaforma, che ruolo c’ha ne la discusione?
- La piattaforma è davero neutra e ar di sopra de le parti rispetto a contenuti e discusioni?
Libertà di pensiero, parola, espressione, satira:
| Concetto | Definizione | Caratteristica |
| Libertà di pensiero | Libertà dell’individuo di formare autonomamente idee, convinzioni, opinioni e giudizi. | Riguarda anzitutto la dimensione interiore della persona. |
| Libertà di parola | Libertà di manifestare verbalmente idee, opinioni, giudizi e informazioni. | È una forma della libertà di espressione. |
| Libertà di espressione | Libertà di manifestare e comunicare pensieri, opinioni, idee e informazioni attraverso parole, scritti, immagini, simboli e altri mezzi. | È la categoria più ampia. |
| Libertà di satira | Libertà di esprimere critiche, giudizi e rappresentazioni attraverso ironia, parodia, caricatura, paradosso, deformazione e provocazione. | È una particolare manifestazione della libertà di espressione. |
Le diverse forme di denuncia:
| Attività | Significato | Tutela e limiti |
| Denuncia penale | Segnalazione di fatti potenzialmente costituenti reato all’autorità competente. | Facoltà generalmente riconosciuta ai privati; in determinati casi è obbligatoria. |
| Querela | Atto con cui la persona offesa manifesta la volontà che si proceda per un reato perseguibile a querela. | Disciplinata dal codice di procedura penale. |
| Esposto | Comunicazione di fatti a un’autorità affinché ne valuti la rilevanza e gli eventuali interventi. | Deve rispettare i limiti previsti dall’ordinamento. |
| Segnalazione a un social | Comunicazione al gestore di un contenuto ritenuto illecito o contrario alle regole del servizio. | È disciplinata dalle procedure della piattaforma e, quando applicabile, dal DSA. |
| Denuncia pubblica | Espressione pubblica di una contestazione o accusa relativa a fatti e comportamenti. | Può rientrare nella libertà di espressione e di critica, entro i relativi limiti. |
Diritto di difesa:
- Diritto di difesa: possibilità di conoscere e contestare gli addebiti, presentare argomentazioni e utilizzare i rimedi previsti dalla legge.
- Diritto al contraddittorio: possibilità di partecipare al procedimento e confrontarsi con gli elementi posti a fondamento di una decisione, secondo le regole applicabili.
- Diritto di replica: possibilità di rispondere a un’accusa o a una contestazione.
Famose du carcoli logici:
Uno fa ‘n post
Scrive na ca..ata
Ariva uno che nu’ jé piace quello che è stato scritto
Critica, protesta, reclama, tutto bene e nasce e se svorge la noramale discussione
Ma si pia e denuncia?
E si coinvorge un gruppetto e denuciano apposta?
E se ar gestore o quarche personaggio pubblico ‘mportante nun jé piace esse criticato?
Che succede?
Ad oggi, quanti casi esistono da quando sono nati i social di persone che facendo legittimamente uso dei social senza investire o anche investendo riescono ad avere un qualche ritorno dove con l’aumentare del volume dei lettori aumentano anche i detrattori si ritrova con limitazioni, account bloccati aver perso tempo, contatti, lavoro e magari anche molto denaro?
Vale davvero la pena, parlo per l’utente comune, la persona onesta e ingenua che crede ancora a Babbo Natale, alla Startup e all’influencer, investire il proprio sforzo, tempo e denaro e ritrovarsi nelle stesse maglie del mercato reale?
Continueremo pure sto discorso che ce so ‘n sacco d’artri aspetti critici e ‘nteressanti d’affrontà.
Foto di Magnus Mueller: https://www.pexels.com/it-it/foto/foto-della-mano-che-tiene-uno-smartphone-nero-2818118/























