Oggi Guccini sulla sua locomotiva
il Don Chisciotte dei nostri anni felici
se ne va con quelli che cantarono
Marinella e Caruso
che libertà è partecipazione
con chi ci immerse nell’acqua
azzurra e chiara
con tutte le voci che accompagnarono
le nostre speranze le nostre lotte
i nostri sogni
che ancora sentiamo nelle sere
di ricordi e nostalgie,
furono il nostro lungo passato
e ora di poco ci precedono
nel mondo dell’utopia
siamo sopravvissuti con loro
al boom alla ribellione alla falsa democrazia
fino a questi nostri corpi stanchi
e anime ferite
che non sono mai diventate cieche
e cosi ce ne andiamo
e ce ne andremo figli di un tempo
imperfetto e coraggioso
consegnati solo per poco
alla follia del ricordo.
Immagine di copertina di directorvale – P9090002.JPG, CC BY 2.0, https://commons.wikimedia.org/w/index.php?curid=2143491
























